Luca Granata: Salve Michele, benvenuto nel nostro Centro, la ringraziamo già da subito per le informazioni che ci fornirà e per aver accettato di offrire a tutti i colleghi la sua esperienza per far luce sul vastissimo mondo dell’Ipnosi e del rilassamento.

Michele Vanzini: Ciao Luca, grazie a voi per avermi ospitato in questo bellissima sede tra l’altro vicinissima alla stazione Centrale.

L.G.: La Settimana del Rilassamento è iniziata con la dott.ssa Giaco che ci ha presentato il Rilassamento Progressivo di Jacobson. Con Michele invece parliamo di Ipnosi Eriksoniana. Ma cosa ci riferiamo?

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M.V.: Direi che si tratta di una tecnica sviluppata nel secolo scorso da Milton Erickson, tecnica che si occupa di far accedere il paziente ad uno stato di focalizzazione interiore in cui è possibile attivare la mente profonda con tutte le sue risorse. In quello stato , detto trance, è possibile fare diverse cose come rielaborare i traumi presenti nelle persone o riscoprire cose di sé importanti per lo sviluppo della persona. Ci sono comunque due considerazioni da fare: una di carattere epistemologico-teorico: l’ipnosi è anche un punto di vista sulla terapia, che vede nel paziente un portatore di risorse, inoltre nell’approccio ericksoniano è il paziente stesso che può imparare la tecnica, la sviluppa da solo quindi ha un approccio democratico che vede nelle persone le risorse principali. Dal punto di vista tecnico si presta a svariati campi applicativi: possiamo citare il campo dell’ipnosi per esempio in chirurgia, un ambito molto affascinante, per chi non riesce ad affrontare l’anestesia normale; le terapie ipnotiche si stanno affacciando nel mondo medico come alternative e molti studi sono stati validati in questo senso. Oppure abbiamo esempi come l’aiuto nel superare gli esami in generale, o l’esame per la patente, nel TDR (2)coadiuvare il parto, nel superare delle fobie, per smettere di fumare, per ritrovare forza dopo un lutto.

L.G.: Che rapporto c’è tra l’Ipnosi e le tecniche di rilassamento?


M.V.:
L’obiettivo delle tecniche di rilassamento è quello di raggiungere un maggiore stato di calma e rilassatezza interiore, in particolare attraverso la calma del corpo, mentre l’ipnosi ha un taglio di azione più ampio, quindi oltre al rilassamento si possono raggiungere anche obiettivi di maggiore attivazione cerebrale. In alcuni casi possiamo dire che le tecniche di rilassamento sono un fattore iniziale dell’ipnosi. Rilassarsi non consiste solo nel ridurre al massimo le funzioni fisiologiche ma anche nella capacità di mantenere una condizione di equilibrio della loro interazione. Controllare l’ansia e lo stato di allerta, elemento fondamentale per esempio nell’applicazione della tecnica ipnosi nella terapia del dolore, danno risultati che vanno ben oltre una eventuale terapia farmacologica mirata allo stress o al dolore, senza avere effetti collaterali come quest’ultima. L’uso dell’Ipnosi attraverso la soppressione di ansia e stress può migliorare l’analgesia del dolore, alla stregua dei farmaci, fino ad arrivare addirittura a un’anestesia del dolore. Molto utile in situazioni di tipo cronico e da cancro.

viaggio-nel-sogno-lucido-01L.G.: Il modello ipnotico ha interlocutori privilegiati? O può essere applicato con tutti?

M.V.: Il modello ipnotico è applicabile con interlocutori che hanno una buona predisposizione. In realtà l’indice di ipnotizzabilità è molto variabile nelle persone, esattamente come altre caratteristiche come l’estroversione o la timidezza, non è una tecnica che può essere facilmente applicata occorre preparazione e capacità di generare fiducia. E’ possibile capire la predisposizione del paziente il primo colloquio facendo la cosiddetta diagnosi ipnotica. Per quanto riguarda il tipo di paziente, può essere rivolta a chiunque, secondo il tipo di richieste che vengono fatte; naturalmente quando parliamo di fobie o di traumi l’ipnosi può essere una terapia elettiva.

L.G.: Molto spesso i nostri corsisti, chi frequenta l’Associazione, sapendo anche del nostro impegno costante circa i modelli terapeutici, ci fanno domande sui tali modelli e sulla plausibilità degli stessi con l’eterogeneità dell’utenza. Parlando di Ipnosi e ciclo di vita può darci qualche informazione utile?

M.V.: Negli adulti,  la tecnica ipnotica può favorire la rimozione di fobie considerate anche invalidanti come la paura di volare o la paura di viaggiare in auto, o può essere utile per fronteggiare gli effetti secondari degli attacchi di panico; può essere impiegata per la rimozione o la rielaborazione di traumi particolarmente antichi, ma anche per il fumo, oppure ancora, sviluppo molto interessante da acquisire e applicare, come tecnica auto ipnotica per il parto.

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Nel bambino, la tecnica ipnotica è molto efficace quando il soggetto non ha, per età, la capacità cognitiva di rielaborare qualcosa che lo ha traumatizzato o spaventato. Possiamo sottolineare che è interessante in quanto in grado di suscitare un forte grado di calma nel bambino stesso.

Riguardo la famiglia, in Italia il prof. Camillo Loriedo ha sviluppato la tecnica relativa: in questo caso l’intera famiglia può sperimentare un modello diverso di relazione interna e un modello diverso di profondità condivisa. La terapia Ipnotica permette alla famiglia di tornare a casa con una visione supplementare di se’ e questo sappiamo bene che è già un elemento di grande miglioramento.

L.G.: Prima di chiudere e salutarla, un ultima domanda, forse più personale. So che lei è emiliano e non possiamo dimenticarci purtroppo il terremoto nel 2012 ha colpito proprio quel territorio. Oltre che terremotato in che modo è stato psicologo per la sua popolazione?

M.V.: Personalmente, riferendomi alle mie origini emiliane, nel corso del terremoto del 2012 in Emilia Romagna ho sperimentato sul campo la qualità di questa tecnica: verso le molte persone che hanno subito gravi traumi, ho potuto portare nella mia terra grandi possibilità di evoluzione e guarigione.

L.G.: Bene, concludiamo qui, grazie ancora per il suo preziosissimo contributo. Ricordiamo che il Dott. Michele Vanzini è psicologo, psicoterapeuta, ipnotista e didatta della scuola in psicoterapia IDIPSI di Parma oltre che nostro docente nel Master Experience in Tecniche di Rilassamento.

M.V.: Grazie a voi per avermi offerto questa possibilità, vi aspetto nella mia terra emiliana per farvi assaporare tutte le sue ricchezze per la vista e soprattutto per il palato!