Ultimo dell’anno, tempo di bilanci. Tra preparativi di cene e organizzazione di feste in famiglia, gli ultimi giorni dell’anno diventano inevitabilmente un’occasione, più o meno conscia, per trarre un bilancio personale e professionale.

Tirare le somme – se così possiamo dire – del vissuto e dell’operato degli ultimi 12 mesi può essere sicuramente un’occasione di crescita, se fatta in modo costruttivo e sereno.

Quando i bilanci fanno bene all’umore

Ecco, allora, alcuni consigli per un bilancio di fine anno davvero positivo.
  • Riflessione consapevole: Fermarsi aiuta a prendere coscienza dei cambiamenti e a pianificare il futuro, attivando un senso di controllo e crescita personale.
  • Focalizzazione sui successi: Valorizzare i piccoli successi ed evitare di soffermarsi solo sugli episodi negativi, per attivare nel cervello circuiti di felicità e soddisfazione.
  • Apprendimento dalle difficoltà: Imparare dalle sfide e viverle come lezioni, per vivere meglio anche i momenti difficili..
  • Cambiamento positivo: Un bilancio onesto può dare la spinta per eliminare abitudini tossiche o persone negative, scegliendo nuovi percorsi di vita per se stessi.

Quando ‘tirare le somme’ ha invece un effetto negativo

Ecco, invece, che cosa evitare quando si decide di ripercorrere l’anno appena passato.
  • Eccessiva negatività: Concentrarsi solo su ciò che non siamo riusciti a raggiungere può generare tristezza e autosabotaggio.
  • Pressione sociale: Le aspettative esterne e la comparazione con gli altri possono aumentare ansia e inadeguatezza.
  • Stress: Il carico di impegni o l’eccessiva analisi possono esaurire le energie.
  • Distorsione emotiva: I bilanci andrebbero fatti in un momento di lucidità e di serenità interiore, per osservare il proprio percorso in modo oggettivo.

Bilanci, il ‘mood’ giusto per farli

In generale, quando decidiamo di guardarci indietro e osservare gli ultimi mesi, è giusto (e sano) avere una certa postura emotiva, per cercare di vedere tutto con il giusto equilibrio.
In particolare:
  • Essere equilibrati: Riconoscere i propri successi e le difficoltà, senza drammatizzare o sminuire.
  • Essere gentili con se stessi: Cerca le cause e le soluzioni per i mancati obiettivi, senza distruggersi emotivamente.
  • Essere presenti: Concentrati su ciò che hai, non su ciò che ti manca, e celebra i piccoli traguardi.
  • Riduci gli obblighi: Cerca, per quanto possibile, di stare con persone che ti fanno davvero bene.
  • Cerca aiuto se necessario: Se fatichi a gestire il malessere, rivolgiti ad un professionista per trovare uno spazio sicuro in cui parlare e fare chiarezza in te stesso.

 

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