La psicologia e la psichiatria nelle scienze forensi possono essere applicate in diverse attività investigative e peritali in ambito giudiziario.

In ambito criminologico, investigativo e penale la comunità scientifica di riferimento ha ampliato notevolmente le sue conoscenze e applicazioni relativamente lo studio del crimine, dei criminali e delle vittime utilizzando le conoscenze tecniche di varie professionalità, tutte coinvolte nell’espletamento delle indagini nei casi.

Il criminal profiling è forse il campo più conosciuto e famoso tra le attività di competenza, utilizzando varie e specifiche conoscenze in ambiti ancora più specifici quali il profilo psicologico dell’autore di reato sconosciuto, il profilo geografico, l’analisi vittimologica e l’autopsia psicologica, l’utilizzo di interviste investigative/interrogatorio strutturate.

E ancora in ambito investigativo e peritale con l’audizione protetta delle vittime in condizione di vulnerabilità e con l’espletamento della perizia/consulenza nel processo.

Per fornire un’ampia prospettiva si possono brevemente presentare i principali ambiti di competenza.

Il Criminal Profiling, più conosciuto e famoso anche per la diffusione in forma cinematografica delle sue applicazioni, si riferisce al procedimento che ha come obiettivo fondamentale quello di identificare le principali caratteristiche di comportamento e di personalità di un individuo sconosciuto che ha commesso uno o più reati.

La premessa è ovviamente che il comportamento, la personalità e quindi il comportamento di un criminale durante l’esecuzione di un reato, riflette le sue caratteristiche personologiche.

Ma il profilo psicologico non è mai utilizzato per focalizzare l’attenzione su un singolo sospetto o, viceversa, per scartarlo definitivamente durante le indagini (non quindi con un intento verificazionista) ma deve fornire concrete informazioni su un presunto autore di reato, in un processo dinamico che consente di limitare l’elenco dei sospetti a un numero definito su cui focalizzare le ulteriori ricerche e approfondimenti per il reperimento di indizi di colpevolezza e prove.

Tra le sue peculiarità e caratteristiche emerge in particolare l’applicazione di una specifica tipologia di analisi, il profilo geografico, che si basa sul fatto-premessa che il luogo in cui avviene un delitto non è mai del tutto casuale: occorre che vi sia sempre un’intersezione tra autore e vittima, in termini sia di tempo che di spazio.  Gli studi condotti da David Canter e Kim Rossmo sono i più accreditati e approfonditi e tale applicazione viene spesso utilizzata nell’ambito delle indagini a livello internazionale per valutare e verificare il luogo di residenza e domicilio del sospetto autore di reato valutando una serie di criteri e indici.

Altro ambito particolarmente interessante per gli aspetti criminologici e per la sua applicazione in ambito investigativo è quello della Vittimologia.

Si tratta di una branca della criminologia che ha per oggetto lo studio della vittima del reato, della sua personalità, delle sue caratteristiche biologiche, psicologiche, morali, sociali e culturali, delle sue relazioni con l’autore del reato, e del ruolo che essa ha assunto nella criminogenesi e nella criminodinamica.

Le vittime di un crimine possono essere sopravvissute (e quindi possono testimoniare direttamente), oppure decedute a causa dell’azione criminale.

Nel primo caso importante sarà applicare le nozioni della psicologia della testimonianza che cercherà attraverso le sue metodologie, di coglierne eventuali distorsioni cognitive che potrebbero portare a falsi ricordi e aiutare il testimone/vittima a ricordare.

Nel secondo caso invece può essere utilizzata un’indagine definita come autopsia psicologica.

L’autopsia psicologica

L’autopsia psicologica viene condotta in parallelo con l’indagine autoptica e medico-legale, in cui vengono ricostruite e analizzate una serie di informazioni psicologiche e psicopatologiche sulla vittima prima del decesso che sono fondamentali, assieme a quelle fisiche e biologiche per:

– stilare un profilo psicologico completo,

– per arrivare a formulare delle ipotesi attendibili sulle dinamiche che hanno portato alla sua morte,

– per completare il profilo del soggetto ignoto che ha commesso quel crimine particolare ai danni di quella vittima particolare che è stata prescelta tra tante.

L’autopsia psicologica inoltre è fondamentale anche nei casi di morte equivoca, cioè in quei casi in cui non è chiaro se il decesso sia avvenuto per omicidio, per suicidio o per un incidente non essendo chiare le dinamiche dell’evento né le motivazioni.

L’autopsia psicologica, utilizzando la definizione di Shneidman, è la ricostruzione retrospettiva della vita di una persona scomparsa, ricostruzione necessaria per meglio comprendere la sua morte e le cause che l’hanno provocata. L’indagine si svolge attraverso la raccolta delle testimonianze di parenti e conoscenti sui comportamenti del soggetto, per valutare se il suo stato mentale può essere compatibile con la scelta di suicidarsi formulando una ricostruzione retrospettiva in grado di individuare aspetti che rivelino intenzioni della vittima rispetto alla propria morte.

Un altro ambito interessante e fondamentale nell’ambito della psicologia investigativa è quello della strutturazione dell’interrogatorio di un sospetto autore di reato al fine di reperire prove a su carico e/o a sollecitare una confessione in modo corretto.

L’interrogatorio è considerato infatti, uno strumento indispensabile per l’investigatore al fine di raccogliere informazioni, ma è anche uno strumento scientifico per “scoprire” le eventuali menzogne dell’interrogato, le lacune logiche della sua versione dei fatti e le aree da approfondire.

L’intervista investigativa per come la conosciamo nasce e si sviluppa in Inghilterra, prevedendo una serie di fasi descritte con l’acronimo PEACE:

P – preparation

E – engage, explain

A – account

C – close

E – evaluate

Ma in questo campo molti sono stati gli sviluppi e attualmente vi sono due importanti tipi di approccio: quello cognitivo (che usa i principi e le teorie cognitive e riduce al minimo la soggettività) e la conversation management utile con i soggetti non collaborativi.

Lo scopo di tali interviste è quello di ricreare il contesto entro il quale è accaduto l’evento criminoso, riferire ogni cosa che riaffiori nella mente, riferire gli eventi in ordine diverso rispetto alla normale sequenza mutandola prospettiva, come se lo osservasse un’altra persona in modo da ampliare il più possibile la capacità di ricordare elementi utili e di verificare possibili ricostruzioni falsate e ricostruite ad hoc.

Infine un altro ambito estremamente interessante è quello peritale nel processo penale: la perizia psichiatrica e la perizia psicologica si inseriscono al fine di contribuire con la verità clinica oggetto della valutazione, alla costruzione della verità processuale oggetto del procedimento valutando l’incisività di eventuali patologie psichiche con valore di infermità di mente o di idoneità a testimoniare delle vittima.

Infatti il perito o il consulente tecnico può essere coinvolto in diverse tipologie di accertamento nei confronti dell’autore di reato, della vittima e del testimone ricostruendo attraverso gli atti di causa e il racconto dei protagonisti la criminogenesi e la criminodinamica del reato.

Infine, importanti e fondamentali sono gli approfondimenti criminologici relativi a temi e fenomeni sociali quali le mafie, il cyberbullismo, lo stalking, le sette religiose, i crimini dei colletti bianchi che negli ultimi anni hanno fatto emergere dinamiche e significati specifici di tali situazioni nelle attività criminali.

Le indagini investigative del criminologo infine si intersecano come già detto con tante altre professionalità tecniche che supportano ed integrano le informazioni necessarie per la ricostruzione degli eventi e delle dinamiche fondanti, creando un team di lavoro complesso ma efficace nella costruzione/ricostruzione del caso sotto tutti gli aspetti valutabili scientificamente. In questo senso appare evidente l’importanza di conoscere e saper utilizzare gli elementi che tutti i professionisti sono in grado di poter fornire, e tale imprescindibile prospettiva non poteva che essere alla base della strutturazione del master.

Dott.ssa Viviana Lamarra – Psicologa forense

Master in Criminologia e Scienze Investigative

Il Master in Criminologia e Scienze Investigative  partirà a settembre 2020 nel nuovo originalissimo formato OnLiVe! Sarai tu a scegliere se frequentare le lezioni in presenza, nelle nostre aule di Milano, o su piattaforma interattiva online, in diretta comodamente da casa tua.
Scopri il programma e i docenti visitando la pagina https://bit.ly/master_criminologia_2020 Per maggiori informazioni sul Master scrivi a formazione@spazioiris.it o chiama: 02 94 38 28 21.