La società in cui viviamo ci espone a continui cambiamenti e la velocità con cui questi si producono condiziona non solo la nostra vita individuale ma anche, se non soprattutto, la nostra vita di coppia e familiare.

Cosa si aspettano oggi le persone da un rapporto d’amore? Come cambia una coppia nel corso degli anni? Con quali compiti antichi è chiamata a confrontarsi e quali sono le nuove sfide che gli si presentano? E cos’è la crisi di coppia? Cosa si aspettano le persone da una terapia di coppia?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che si pongono gli psicologi e le psicologhe interessate al lavoro con la coppia.

Aprire lo studio alle coppie è profondamente sollecitante, chiama in causa la capacità del clinico di stare in coppia e, dunque, tutte le sue coppie: quelle reali e fantasmatiche, quelle che ci sono state, quelle che ci sono e quelle che ci saranno. E allo stesso tempo mette alla prova la capacità che lo psicologo ha di tollerare l’esclusione, di ricoprire il ruolo di osservatore esterno di una relazione.

A differenza dei trattamenti individuali, gli approcci terapeutici rivolti alla coppia si caratterizzano, nella maggior parte dei casi, per una particolare enfasi sulla dimensione operativa, con una focalizzazione sulle tecniche e sulle strategie lasciando un po’ in secondo piano il ruolo della relazione terapeutica. Questo può dipendere dall’urgenza e dalla drammaticità tipiche delle domande delle coppie, dal livello di concretezza degli scambi tra i partner, e, in una certa misura, anche dalla difficoltà dei clinici nel disporre di un linguaggio e di modelli interpretativi sufficienti ad affrontare la complessità della relazione di coppia. L’approccio sistemico rimette al centro questa complessità, offrendo chiavi interpretative e strategie di intervento ad essa adeguate.

Lo sguardo sistemico tiene conto di tutti quei fattori che interagiscono e rendono possibile il funzionamento della relazione; ne valuta il livello di funzionamento e interviene laddove rintraccia squilibri e/o impasse. Questa prospettiva valorizza l’esperienza intersoggettiva come fattore mutativo e curativo.

Vediamo alcuni dei punti centrali:

  • Focus sugli scambi comunicativi nel sistema coppia e nel sistema famiglia: osservazione e riflessione sulle modalità e gli stili di espressione e interazione; analisi del grado di coerenza tra il messaggio verbale e quello non verbale.
  • Focus sul clima emotivo: qual è il peso delle caratteristiche di personalità dei partner? Quale quello della storia di apprendimento familiare? Come vengono espresse le emozioni all’interno della coppia? In che modo le esperienze precedenti dei partner e le loro specifiche modalità di affrontare situazioni quotidiane e imprevisti condizionano il clima presente?
  • Focus sul livello di differenziazione rispetto alle famiglie di origine
  • Focus sul livello di influenza della cultura, dei valori e degli ideali personali sulla relazione
  • Focus sulle aspirazioni personali e professionali dei partner
  • Focus sulla vita sessuale della coppia
  • Focus sulla struttura e sull’organizzazione della coppia (gerarchia, ruoli, limiti, coesione, flessibilità).

Le crisi di coppia

La specifica modalità con cui questi fattori entrano in sofferenza, e il livello di compromissione che questa sofferenza determina, comportano uno stato di crisi.

Possiamo distinguere diversi tipi di crisi:

  • Crisi evolutiva: riguarda le difficoltà che si possono incontrare nella coppia nelle fasi di transizione da una tappa all’altra del ciclo vitale, come per esempio l’inizio della convivenza, il matrimonio, la nascita del primo figlio, il pensionamento, ecc. Se una tappa o una fase non viene affrontata in modo adeguato è difficile procedere alla fase successiva. Può accadere così che la coppia perda dinamismo vitale e/o che procede nelle fasi successive solo in apparenza, con tutti i problemi che ne conseguono.
  • Crisi strutturale: riguarda il disaccordo sui grandi temi strutturali e organizzativi della coppia (la gerarchia, i ruoli, i limiti, la coesione, l’adattabilità, i modelli di interazione e comunicazione.) Ogni volta che succede qualcosa che ha a che fare con le differenze tra i partner, ricompariranno nuovamente i problemi strutturali.
  • Crisi inaspettata: fa riferimento a quelle situazioni nelle quali le coppie non sono pronte ad affrontare nel breve periodo come ad esempio la morte di un figlio, una grave malattia, la perdita del lavoro, ecc.

La possibilità che la coppia intraprenda un percorso di terapia dipende dalla presenza di alcune condizioni legate alla motivazione, all’alleanza, alla convergenza dei partner intorno a un’ipotesi diagnostica e all’indicazione per un trattamento congiunto, fattori che devono essere valutati preliminarmente.

Master in clinica sistemica di coppia

A partire da aprile 2020, a Milano, si terrà la nuova edizione del Master in terapia sistemica di coppia. Si tratta di un’occasione formativa altamente esperienziale, con docenti provenienti da società italiane e internazionali di ricerca e terapia sistemica quali la Società italiana di Ricerca e Terapia Sistemica, la Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale e l’European Family Therapy Association.

Il corso è rivolto a psicologi e medici e rilascia 50 crediti ECM.

Per maggiori informazioni, visitare il sito http://www.spazioiris.it/corsi/ambito-sanitario/la-clinica-sistemica-di-coppia.html o contattateci a formazione@spazioiris.it, 02 94382821.